Bonus idrico di 1.000 euro: la guida completa
Bonus idrico 2021: il decreto attuativo
Il bonus, pertanto, come chiarito anche dal decreto attuativo, verrà concesso nei limiti delle risorse disponibili ed è subordinato in ogni caso alla disponibilità effettiva delle risorse sul relativo capitolo di spesa. A tal fine a Sogei è assegnato il compito di monitorare gli oneri del programma di concessione del bonus idrico e d'inviare al Ministero e alla Consap entro il 15 del mese il rendiconto che si riferisce al mese precedente. Qualora le risorse dovessero esaurirsi il Ministero ne darà comunicazione immediata sulla piattaforma istituita e dedicata al bonus denominata "Piattaforma bonus idrico".
Nell'attuare il bonus idrico il Ministero della Transizione ecologica si avvale infatti della collaborazione di Sogei, Società generale d’informatica S.p.A. per lo sviluppo e la gestione della Piattaforma, per le verifiche e i controlli e della Consap, la Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A. per gestire le attività di liquidazione dopo le comunicazione degli esiti positivi delle verifiche effettuate da SOGEI.
Cos'è il bonus idrico e a quanto ammonta
Il bonus idrico quindi è una delle diverse misure dedicate al consumo dell'acqua contenute nella manovra di bilancio per il 2021. Con questo bonus si riconoscono alle persone fisiche che hanno la residenza nel nostro paese, 1.000 euro da utilizzare entro il 31 dicembre 2021.
Come precisato dalla legge di bilancio e dal decreto attuativo, nel momento in cui la misura verrà riconosciuta non rileverà al fine di determinare l'Isee e non costituirà voce del reddito imponibile.
Il bonus idrico potrà essere concesso una sola volta e per un solo immobile e qualora dall'attività di vigilanza messa in atto dal Ministero con la collaborazione di Sogei dovesse emergere che quanto previsto dal decreto attuativo è stato violato o i destinatari hanno usato impropriamente il bonus, è prevista la revoca e il recupero di quanto erogato.
Opere rientranti nel bonus
Il decreto attuativo, nel rispetto di quanto previsto dalla legge di bilancio del 2021, prevede poi che il bonus possa essere riconosciuto a chi esegue le seguenti opere:
- sostituzione dei vasi sanitari in ceramica con apparecchi a scarico ridotto;
- sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria, di soffioni doccia e di colonne doccia con apparecchi a limitazione di flusso d'acqua, su edifici già esistenti o su parti di edifici esistenti o di singole unità immobiliari.
Quali spese sono coperte dal bonus
- quelle sostenute per la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari di ceramica, dei sistemi di scarico e delle opere murarie e idrauliche collegate;
- quelle per la fornitura e l'installazione di rubinetti e miscelatori che vengono installati sia in cucina che nel bagno, di soffioni per la doccia e anche in questo caso delle necessarie opere murarie e idrauliche necessarie e collegate.
A chi spetta il bonus idrico
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Data: 05/10/2021 22:00:00Autore: Annamaria Villafrate