di Valeria Zeppilli - Quando si invia un messaggio di posta elettronica a più persone, inserire tutti gli indirizzi nel campo destinatario ("A:") potrebbe essere un comportamento lesivo della privacy.
In tal modo, infatti, si mette a conoscenza terze persone degli indirizzi e-mail altrui, così agendo in maniera irrispettosa delle norme che tutelano i dati personali.
I dati personali
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Come stabilito dall'articolo 4 del Gdpr, del resto, sono dati personali le informazioni che riguardano una persona fisica identificata o identificabile, con la precisazione che "si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale".
È violazione dei dati personali, invece, "la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati".
Il campo "Ccn:"
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Inviare un messaggio e-mail a più destinatari in maniera incosciente, quindi, può determinare una violazione della privacy tale da generare l'applicazione di sanzioni e da poter determinare l'obbligo di risarcire il danno eventualmente subito dal titolare dell'indirizzo e-mail.
Per evitare queste conseguenze è quindi consigliabile inviare il messaggio di posta elettronica a se stessi e mettere tutti i destinatari in copia nascosta, inserendo i loro indirizzi nel campo "Ccn:".
La Pec
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Lo stesso problema potrebbe sorgere con riferimento agli indirizzi di posta elettronica certificata, sebbene questi siano contenuti in pubblici elenchi.
Inviare il messaggio p.e.c. a più destinatari inserendoli nel campo "A:" non è quindi lesivo della riservatezza dell'indirizzo, che può comunque essere agevolmente reperito da chiunque consultando gli elenchi ove lo stesso è indicato.
Il problema, però, potrebbe ripresentarsi sotto un altro punto di vista, che è quello del contenuto del messaggio. Se, infatti, questo è inerente a un particolare progetto o a un programma al quale il destinatario partecipa e il cui elenco partecipanti non è pubblico, ci potrebbe essere una lesione della privacy in tal senso: tutti i destinatari del messaggio vengono a conoscenza del fatto che gli altri stanno partecipando allo stesso progetto o programma.
Come risolvere il problema con la Pec
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Con la p.e.c. risolvere il problema è meno agevole, perché l'invio di un messaggio in copia nascosta non genera le ricevute di accettazione e consegna e, quindi, potrebbe risultare inutile laddove le stesse siano necessarie.
Se quindi, stante il contenuto della p.e.c., vi è il pericolo che l'invio di un messaggio a più destinatari collettivamente pregiudichi la privacy, l'unica strada è quella di inviare tanti messaggi di posta elettronica certificata quanti sono i destinatari.