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Data: 02/11/2012 10:00:00 - Autore: Prof. Raffaele Manzoni
Prof Raffaele Manzoni - La Direzione Generale dell'INPS con la circolare n. 123 del 18.10.2012, ha fornito, alle varie sedi periferiche, indicazioni sulle disposizioni normative e procedurali che regolano l'erogazione dei prestiti e mutui nonché le istruzioni contabili nell'ambito delle gestioni ex INPDAP - INC - Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali – e INA - Gestione per l'assistenza magistrale. Ne riportiamo i punti salienti.
Come è noto, con legge 23 dicembre 1996, n. 662, è stata
istituita la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (all'art.
1, comma 245) e con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale,
di concerto con il Ministro del Tesoro, n. 463 del 28 luglio 1998 sono state
emanate le relative norme regolamentari. L'art. 1, primo comma, del D.M.
463/1998 stabilisce che la Gestione unitaria provvede: “a) all'erogazione di
prestiti annuali e biennali fino al doppio della retribuzione contributiva
mensile, di prestiti quinquennali e decennali verso cessione del quinto della
retribuzione nonché di mutui ipotecari a tassi agevolati; b) alla
costituzione di garanzia a favore degli istituti autorizzati ad erogare prestiti
agli iscritti; [… ] f) ad altre prestazioni a carattere creditizio e
sociale a favore degli iscritti e dei loro familiari”. Il D.M. 463/1998
stabilisce, inoltre, che per la concessione delle prestazioni creditizie e la
definizione delle relative modalità di erogazione, l'Istituto adotti, con
delibera del consiglio di amministrazione ed in coerenza con le linee
strategiche fissate dal consiglio di indirizzo e vigilanza, appositi criteri nei
quali potranno anche essere fissati limiti all'ammontare della prestazione, in
relazione alle disponibilità di bilancio e/o ai motivi addotti a fondamento
della richiesta. La Gestione unitaria ha propria autonomia patrimoniale ed
economico-finanziaria; le entrate sono costituite dal contributo obbligatorio
degli iscritti (pari allo 0,35% della retribuzione per gli iscritti in attività
di servizio e lo 0,15% della pensione per gli iscritti pensionati), dagli
interessi dei prestiti e dei mutui ipotecari concessi, dal contributo per spese
di amministrazione e dal premio compensativo dei rischi delle operazioni di
credito. Dall'anno 2007, la Gestione unitaria eroga le proprie prestazioni
creditizie non solo agli iscritti in attività di servizio, ma anche ai
pensionati; infatti con il D.M. 7 marzo 2007 n. 45, emanato in attuazione
dell'art. 1, comma 347, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è stato consentito
ai pensionati, già dipendenti pubblici, “iscritti ai fini pensionistici presso
enti o gestioni previdenziali diverse dall'Inpdap” di iscriversi alla predetta
Gestione unitaria. I vigenti regolamenti ai quali far riferimento per
l'erogazione dei mutui ipotecari e dei prestiti (piccoli prestiti e prestiti
pluriennali) sono stati approvati rispettivamente con determinazione
presidenziale n. 362 e 363 del 23 settembre 2011 e sono in vigore a decorrere
dal 1° ottobre 2011.
Mutui ipotecari La domanda di mutuo per l'acquisto di
unità abitativa da adibire a prima casa deve essere redatta, a pena di nullità,
utilizzando l'apposito modulo reperibile sul sito internet dell'Istituto
all'indirizzo www.inps.it e deve essere inviata
dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno,
all'Ufficio Provinciale o Territoriale INPS Gestione ex Inpdap, territorialmente
competente (la competenza è determinata dall'ubicazione dell'abitazione oggetto
della richiesta di mutuo). Attualmente la domanda deve essere trasmessa in
modalità cartacea con raccomandata con ricevuta di ritorno, tuttavia nell'ambito
del processo di telematizzazione dei servizi dell'Istituto fra breve sarà
introdotta la presentazione della domanda esclusivamente per via telematica
(cfr. art. 1, comma 3, vigente regolamento mutui e determinazione presidenziale
n. 95 del 30 maggio 2012). Le domande di mutuo devono essere corredate di
tutta la documentazione prevista dal citato vigente regolamento. Il competente
Ufficio Provinciale o Territoriale rigetta le domande con documentazione
incompleta. L'applicativo informatico in uso per l'erogazione dei mutui è
Mutui ipotecari edilizi SIN.
Piccoli prestiti e prestiti pluriennali Le domande di
piccoli prestiti (annuali, biennali, triennali e quadriennali) e di prestiti
pluriennali diretti (quinquennali o decennali) devono essere redatte, a pena di
nullità, utilizzando gli appositi modelli reperibili sul sito internet
dell'Istituto all'indirizzo www.inps.it e
devono essere presentate al competente Ufficio Provinciale o Territoriale
dell'INPS gestione ex Inpdap, per il tramite dell'Amministrazione di
appartenenza se il richiedente è un iscritto in servizio, ovvero direttamente se
il richiedente è un iscritto pensionato. Le domande sono prese in esame e
istruite dal competente Ufficio Provinciale o Territoriale per la conseguente
erogazione del prestito in base all'ordine cronologico di presentazione e solo
qualora risultino conformi ai criteri indicati nel citato vigente regolamento e
complete della relativa documentazione di volta in volta tassativamente
richiesta. Nel caso di non accoglimento della richiesta di finanziamento, il
competente Ufficio Provinciale o Territoriale invierà all'iscritto richiedente
apposita comunicazione di rigetto, con l'indicazione della
motivazione. L'applicativo informatico in uso per l'erogazione dei prestiti è
Prestiti SIN. Attualmente la domanda, a parte l'esperienza dei piccoli
prestiti agli iscritti appartenenti all'Arma dei Carabinieri, deve essere
trasmessa in modalità cartacea; tuttavia nell'ambito del processo di
telematizzazione dei servizi dell'Istituto, fra breve, sarà introdotta la
presentazione della domanda esclusivamente per via telematica (cfr. sesto
capoverso della premessa al vigente regolamento prestiti e determinazione
presidenziale n. 95 del 30 maggio 2012).
Piccoli prestiti – Gestione ex ENAM I piccoli prestiti a
favore degli iscritti all'Assistenza Magistrale (ex Enam) in attività di
servizio consistono nella concessione di prestiti di importo non eccedente due
mensilità, ad un tasso del 2,5 %. La concessione di un nuovo prestito è
subordinata all'estinzione di quello precedente. Non è consentito il cumulo con
piccoli prestiti concessi da altri Enti. Il prestito può essere richiesto per
specifiche motivazioni. La domanda, in attesa della revisione della linea di
attività, va presentata alla Direzione centrale Credito e Welfare – gestione ex
INPDAP, corredata dalla documentazione comprovante la necessità del prestito,
con riferimento ad una delle motivazioni previste. La linea di attività in
esame è disciplinata dall'art. 25 dello Statuto dell'ex Enam, nonché dalla legge
21 febbraio 1963, n. 360, recante l'Autorizzazione all'Ente nazionale di
assistenza magistrale a concedere prestiti ai propri iscritti in deroga alle
norme contenute nell'art. 3 della legge 29 giugno 1960, n. 656.
Prof Raffaele Manzoni Studio di consulenza ed assistenza
legale personale della scuola Via Roberto Falvo,20 80127
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